La politica della "seconda Repubblica"

12 NOV 10
Ultimo aggiornamento: 14:45 | 16 AGO 20
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Il post intitolato "apologia della prima repubblica" mi dà adito ad alcuneconsiderazioni che sostanzialmente si contrappongonoalle brevi riflessioni che vi sono espresse a proposito di un passaggio deldiscorso di Fini in Umbria.È chiaro che quando Fini ha detto di rimpiangere la prima repubblica e gliuomini politici di quel tempo intendeva parlare del clima più pacato diallora e del fatto che gli uomoni politici interloquissero fra lororagionevolmente,senza urlare ed offendersi a vicenda come invece avvieneadesso.Guardando le varie trasmissioni televisive di oggi che trattano di politicavedi un "ring" dove tutti sono contro tutti,al punto che è difficileseguirle e capire chi ha ragione e chi no.I moderatori hanno difficoltà ariportare l'ordine e davvero si è portati a pensare che una volta non eracosì:gli uomini politici si contrapponevano gli uni agli altri a secondadelle diverse idiologie cui aderivano,ma lo facevano rispettando i dettamidell'educazione,non insultandosi in modo vergognoso.E soprattutto si parlava di politica vera e non di vicende personali, fuori dell'etica morale, prese come pretesto per mettere in cattiva luce e far cadere un uomo politico.Ma chi mai si ricorda di un presidente del Consiglio tanto "chiacchierato" come l'attuale, il quale non fa nulla per dimostrare un po' di riservatezza ed anzi sguaiatamente,anche in presenza di uomini politici stranieri,si fa vanto delle sue tendenze libertine?E comunque anche oggi,come allora, lavita civile è interessata da molteplici gravi problemi cui ci si dovrebbe adoperare per una soluzione,cercando possibili accordi,senza reciproche, continue aggressioni e attribuzioni di responsabilità.E nel frattempo i problemi restano lì.